Raccolta delle mele con i droni: a Centallo arriva il robot agricolo di Tevel
La robotica agricola si prepara a conquistare anche i frutteti. Dopo le importanti applicazioni sviluppate nel settore zootecnico e nelle coltivazioni estensive, le nuove tecnologie stanno iniziando a trasformare anche uno dei lavori più impegnativi della frutticoltura: la raccolta della frutta. A Centallo, in provincia di Cuneo, è prevista una dimostrazione sul campo di un innovativo sistema robotizzato capace di raccogliere le mele utilizzando piccoli robot volanti dotati di sistemi intelligenti.
L’appuntamento è fissato per venerdì 30 ottobre 2026 nell’azienda agricola dei fratelli Massimo e Aurelio Giorgis, in regione Boschetti. La sperimentazione è organizzata dall’Agenzia 4A di Coldiretti e vedrà protagonista una tecnologia sviluppata dall’azienda israeliana Tevel, specializzata nella realizzazione di robot autonomi per la raccolta della frutta.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per osservare da vicino come intelligenza artificiale, automazione e robotica possano trovare applicazione concreta nelle attività agricole, contribuendo a risolvere alcune delle principali difficoltà che oggi interessano le aziende frutticole.
Un robot con droni per raccogliere le mele direttamente dagli alberi
Il protagonista della sperimentazione sarà il sistema Flying Autonomous Robots (FAR) sviluppato da Tevel. Si tratta di una piattaforma robotizzata che utilizza diversi piccoli dispositivi volanti, collegati a una struttura mobile posizionata a terra.
A differenza dei tradizionali droni agricoli impiegati per il monitoraggio delle coltivazioni o per i trattamenti fitosanitari, questi robot sono progettati per interagire fisicamente con gli alberi e raccogliere i frutti.
Ogni unità volante è equipaggiata con telecamere, sistemi di visione artificiale e un meccanismo di presa progettato per individuare e staccare delicatamente le mele dai rami. Il funzionamento è supportato da algoritmi di intelligenza artificiale, che permettono di riconoscere i frutti, valutarne le caratteristiche e individuare quelli pronti per essere raccolti.
Una volta individuata la mela, il robot si avvicina al frutto, ne afferra la superficie attraverso il proprio dispositivo di presa e procede al distacco, trasferendolo successivamente nel sistema di raccolta.
I diversi robot possono lavorare contemporaneamente sullo stesso filare, raggiungendo punti differenti della chioma e contribuendo ad automatizzare un’attività che tradizionalmente richiede un intervento manuale.
Come funziona la tecnologia Tevel: intelligenza artificiale e visione artificiale
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda la capacità del sistema di distinguere i frutti in base al loro grado di maturazione.
Grazie alle telecamere e agli algoritmi di computer vision, i robot analizzano le mele presenti sugli alberi, valutandone caratteristiche visive come colore, dimensioni e condizioni di maturazione. In questo modo possono selezionare i frutti che soddisfano i criteri di raccolta impostati.
La tecnologia non si limita quindi a staccare automaticamente le mele, ma introduce anche un livello di selezione direttamente nel frutteto.
Il sistema Tevel è progettato per raccogliere diverse tipologie di frutta, tra cui mele, pesche, albicocche, nettarine, prugne e pere. La sua architettura consente inoltre di raggiungere frutti collocati a differenti altezze e in posizioni difficilmente accessibili agli operatori.
Un altro elemento importante è la raccolta dei dati. Durante il lavoro, il sistema può registrare informazioni relative ai frutti raccolti, come peso, dimensioni, colore, posizione e momento della raccolta.
Questi dati possono diventare uno strumento utile per gli agricoltori, consentendo di conoscere meglio la produzione del proprio meleto e di organizzare con maggiore precisione le successive attività di lavorazione e commercializzazione.
La carenza di manodopera spinge le aziende verso la robotizzazione
La sperimentazione di Centallo nasce da un problema sempre più evidente nel settore agricolo: trovare personale disponibile e adeguatamente formato per la raccolta della frutta.
Il periodo di raccolta rappresenta una fase particolarmente delicata per le aziende frutticole. Le mele devono essere prelevate nel momento opportuno per garantire qualità, conservabilità e caratteristiche commerciali adeguate.
Tuttavia, la disponibilità di lavoratori stagionali è diventata più incerta e le imprese devono affrontare ogni anno difficoltà organizzative legate al reclutamento e alla formazione del personale.
A evidenziare la situazione è Gianpiero Sabena, referente tecnico dell’Agenzia 4A di Coldiretti per la frutticoltura nell’area di Fossano-Savigliano.
Secondo Sabena, la difficoltà nel reperire manodopera, insieme al continuo ricambio dei lavoratori, rende sempre più complicata la gestione delle operazioni di raccolta. A questo si aggiungono gli effetti del cambiamento climatico, che impongono alle aziende di intervenire con maggiore rapidità e flessibilità.
In questo scenario, l’introduzione di macchine capaci di lavorare autonomamente potrebbe offrire nuove opportunità. Un sistema robotizzato potrebbe infatti operare per periodi prolungati, anche durante le ore notturne, contribuendo a distribuire meglio il lavoro e a ridurre la dipendenza dalla disponibilità immediata di personale.
La prova in campo nell’azienda agricola dei fratelli Giorgis
Per verificare le potenzialità della tecnologia, l’Agenzia 4A ha scelto l’azienda agricola di Massimo e Aurelio Giorgis, situata in regione Boschetti a Centallo.
Si tratta di una realtà a conduzione familiare che coltiva diverse varietà di frutta, tra cui mele, kiwi, ciliegie e pesche. Una struttura produttiva particolarmente interessante per valutare l’inserimento di nuove tecnologie nei processi di lavorazione e raccolta.
L’azienda ha già messo a disposizione i propri terreni per consentire la sperimentazione del robot Tevel nel corso dell’ultimo mese. Alla dimostrazione sono attesi anche i rappresentanti e i dirigenti dell’azienda tecnologica israeliana, che potranno illustrare direttamente agli operatori le caratteristiche del sistema.
L’iniziativa prevede due sessioni dimostrative, alle ore 10 e alle ore 11, organizzate per suddividere i partecipanti in gruppi e permettere loro di osservare più facilmente il funzionamento della macchina.
L’evento è promosso dall’Agenzia 4A di Coldiretti, struttura che supporta le imprese agricole attraverso attività di consulenza tecnica, formazione e sperimentazione.
La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione. In caso di maltempo la dimostrazione sarà rinviata.
Robot agricoli e droni: quale futuro per la frutticoltura?
L’esperimento di Centallo si inserisce in un processo di trasformazione che potrebbe modificare profondamente il modo in cui vengono gestiti i frutteti.
La robotizzazione non riguarda più soltanto la movimentazione dei prodotti, la mungitura automatizzata o il monitoraggio delle coltivazioni. Le nuove tecnologie stanno iniziando ad affrontare anche operazioni particolarmente complesse, come il riconoscimento dei frutti e la loro raccolta selettiva.
Naturalmente, l’introduzione di questi sistemi dovrà confrontarsi con diversi aspetti pratici ed economici. Tra i fattori da valutare ci sono la velocità di raccolta, la precisione del distacco, la compatibilità con le differenti varietà di alberi, i costi di acquisto e gestione e la capacità di lavorare in frutteti con caratteristiche diverse.
Sarà inoltre importante capire come organizzare la collaborazione tra robot e operatori, considerando che la tecnologia può automatizzare alcune mansioni, ma non elimina la necessità di competenze umane per la gestione dell’azienda e il controllo delle operazioni.
Un ulteriore vantaggio potrebbe arrivare dalla raccolta dei dati. La possibilità di associare informazioni a ogni singolo frutto può contribuire a migliorare la pianificazione della produzione, la tracciabilità e la gestione della qualità.
Centallo laboratorio dell’agricoltura del futuro
La dimostrazione organizzata a Centallo rappresenta un’occasione concreta per avvicinare gli agricoltori alle nuove tecnologie applicate alla frutticoltura. Il robot Tevel porta infatti nei meleti una soluzione che combina droni collegati a una piattaforma terrestre, intelligenza artificiale e sistemi di raccolta automatizzata.
La sfida sarà capire quanto queste innovazioni potranno diventare economicamente sostenibili e realmente efficaci nelle aziende agricole italiane.
Con la crescente difficoltà nel reperire lavoratori stagionali e la necessità di rendere le coltivazioni più efficienti, la raccolta robotizzata potrebbe rappresentare una delle evoluzioni più interessanti dell’agricoltura di precisione.
La prova in campo dei Giorgis permetterà agli operatori di conoscere da vicino questa tecnologia e valutare le sue potenzialità. Un primo passo verso frutteti sempre più intelligenti, nei quali macchine autonome e competenze agricole potranno lavorare insieme per affrontare le sfide della produzione alimentare.

